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Al pronto soccorso si cambia: da oggi casi meno gravi affidati alle associazioni. "Saremo di aiuto"

02/07/2026 · NewsArticle 🕐 🆕 🇮🇹 ⚠️
Al via da oggi la sperimentazione in pronto soccorso ad Arezzo, che prevede l'affidamento dei codici minori (cioè i casi meno gravi) a Misericordia, Anpas e Croce Rossa. I pazienti che giungeranno al reparto dell'ospedale di Arezzo con un codice minore saranno affidati per una prima valutazione, ai medici, infermieri e volontari di quelle associazioni (Misericordia, Pubblica Assistenza e Croce Rossa) che hanno risposto all'appello lanciato dalla Asl Toscana sud est per alleggerire la pressione su uno dei nodi nevralgici della sanità. “Come croce Bianca contribuiremo anche noi - afferma il presidente della Urbano Dini - certo che, pur con la massima volontà di dare una mano, i vecchi problemi rimangono. Prevalentemente la difficoltà maggiore è quella di trovare persone, volontari”. Il mese di luglio sarà un primo banco di prova per mettere a punto tutti i tasselli di questa nuova organizzazione. Le associazioni di volontariato dovranno fornire il personale volontario per una sorta di accoglienza e assistenza ai pazienti, le prestazioni sanitarie spetteranno a medici ed infermieri. “I mesi di luglio e agosto sono sicuramente particolari, mesi di ferie per tutti - afferma il presidente della Croce Rossa Luca Gradassi - ma come sempre il volontariato risponde, come del resto risponde tutti i giorni a bordo delle ambulanze per tutti gli altri servizi sanitari di cui la popolazione necessita. Daremo anche noi una mano”. Una soluzione, quella idividuata, che, è stato più volte sottolineato, ha carattere eccezionale. “Noi come Misericordia da anni, come del resto anche la Croce Bianca e la Croce Rossa, lavoriamo nell'emergenza - afferma il governatore Pier Luigi Rossi - quindi siamo persone di grande esperienza nel settore dell'emergenza, ma all'interno del pronto soccorso, i nostri volontari agiranno sulle relazioni. Non interverremo con prestazioni sanitarie, per quelle ci sarà un medico e un infermiere”. Il provvedimento riporta anche lo schema della convenzione che l'azienda sanitaria ha stipulato con l'Ats, l'Associazione temporanea di scopo che nel frattempo si è costituita e che vede, nel ruolo di capogruppo, la Federazione regionale delle Misericordie della Toscana e le adesioni dei comitati regionali di Anpas, Croce Rossa Italiana e dell'Arciconfraternita della Misericordia e il comitato aretino della Croce Rossa Italiana. Nella delibera, la 626 del 18 giugno, sono contenuti anche i criteri operativi. Il servizio sarà attivo “365 giorni all'anno”, dalle 8 alle 20 e vedrà presenti contestualmente un medico, un infermiere e un volontario, quest'ultimo fornito appunto da Misericordia di Arezzo, Croce Bianca e Croce Rossa. “I volontari - precisa ancora Rossi - saranno solo negli spazi dei codici minori e faranno un volontariato di relazione, un aiuto alla persone che vi faranno acceso, senza prestazioni sanitarie”.
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