sipario.it
L’ESTATE MUSICALE DEL TEATRO MASSIMO TRA OMAGGI E TRADIZIONE COMPOSITIVA SICILIANA. -di Vito Lentini
L’estate musicale del Teatro Massimo tra omaggi e tradizione compositiva sicilianadi Vito Lentini Un mese dedicato alla musica, alla lirica e alla danza tra le sale del Teatro di Piazza Verdi, la monumentale scalinata e alcuni quartieri della città di Palermo. Dal 28 giugno al 26 luglio il Teatro Massimo è tornato a proporre numerose serate in quella consolidata programmazione estiva che si fa interprete di un presidio teatrale che non è «soltanto luogo di rappresentazione ma spazio vivo di relazione tra culture, generazioni, linguaggi e territori», come sottolinea il Sovrintendente della Fondazione Marco Betta. Una programmazione ampia e articolata, capace di abbracciare, sintetizzare e interpretare alcuni dei filoni artistici più rappresentativi del massimo tempio lirico siciliano. La scalinata del Teatro Massimo. Foto Rosellina Garbo Tra gli appuntamenti seguiti si segnala il progetto nazionale promosso dalla Fondazione Ennio Morricone che ha previsto la contemporanea esecuzione, in cinque città italiane, di alcuni dei più celebri brani tratti dalle colonne sonore cinematografiche dell’indimenticato maestro romano. Palermo e il Teatro Massimo hanno ospitato, in doppia recita il 6 e l’11 luglio, un ampio programma-omaggio dedicato alla musica intramontabile del Genio di Morricone, per richiamare il titolo scelto per le due serate. Strutturato come un autentico percorso antologico, il concerto palermitano ha attraversato, presentato e celebrato l’universo creativo dell’autore proponendo una selezione dedicata alla straordinaria varietà di una produzione inevitabilmente legata ad alcune delle pagine iconiche della storia del cinema. A sei anni dalla scomparsa del Maestro, Palermo ha condiviso con Ancona, Bari, Torino e Roma un omaggio corale capace di restituire la complessità e la forza evocativa del premio Oscar. Sul podio il Maestro Alberto Maniaci - da tempo presenza stabile e proficua per l’Orchestra del Teatro Massimo in virtù dei numerosi progetti artistici firmati in qualità di arrangiatore e autore - alle prese con un esteso programma volto a dipingere le eterogenee sfaccettature dell’estro morriconiano rievocando immagini, dialoghi e fotografie direttamente connesse con le pellicole di riferimento di quelle note. Tra suggestioni popolari, immediatezza espressiva e atmosfere sospese il pubblico palermitano ha così riascoltato e rivissuto alcuni dei capitoli della produzione del compositore. Dalle suite tratte da C'era una volta in America e La leggenda del pianista sull'oceano alle pagine di The Mission, Baarìa, Malèna e Nuovo Cinema Paradiso, il concerto ha pennellato un viaggio tra composizioni che rammentano frasi e vissuti riproposti mediante un autentico linguaggio narrativo. Maestro Antonio Trovato Una programmazione estiva ampia, come si diceva, che ha avuto l’intento di non dimenticare il dialogo interculturale - nei concerti di apertura presente la formazione vietnamita Hồ Gươm Operadi Hanoi -, la presenza della rinata compagnia di danza e balletto diretta da Jean-Sébastien Colau, la riscoperta di una rara opera di Jules Massenet insieme a nuove commissioni, il legame con il territorio, i concerti sinfonici, corali e cameristici e l’omaggio a Eliodoro Sollima. Alla figura del compositore siciliano si collega, in una naturale continuità della tradizione musicale isolana, anche la presenza di Antonio Trovato, al quale il Teatro Massimo ha affidato tre appuntamenti della programmazione estiva. Tra questi, il recital ospitato tra gli affreschi della Sala Stemmi ha offerto al pianista e compositore siciliano l'occasione di delineare, con equilibrio interpretativo e disinvoltura esecutiva, un itinerario monografico attraverso alcune delle pagine più rappresentative della sua ampia produzione. Una selezione che restituisce la cifra stilistica di un autore che sapientemente delinea una scrittura profondamente radicata nella contemporaneità. A testimonianza della fecondità della sua attività compositiva, il programma ha riunito alcuni dei capitoli più significativi del suo catalogo: da Mormorii del Bosco op. 57 a Un mare di gioia op. 4, da Amore op. 102 e Sincronie op. 103 fino alla Sonata n. 9 op. 98 Concerto senza orchestra, e ad Apollo op. 88. Le tre serate, in programma dal 14 al 16 luglio, hanno inoltre offerto l'occasione di presentare in prima assoluta la nuovissima Sonata n. 10 op. 105, ulteriore tassello di un vissuto creativo in costante evoluzione e che torna a ribadire la vitalità di una tradizione musicale siciliana capace di rinnovarsi senza rinunciare alla propria identità.
Leggi l'articolo su sipario.it