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basilica regina degli apostoli
Dal 15 al 17 settembre 2025 partecipo a Tallinn (Estonia) alla European Christian Internet Conference (ECIC), giunta alla sua ventunesima edizione, che questâanno ha come tema: âLeading in the Age of Misleading: The role of Churches in countering Disinformationâ (La responsabilitĂ nellâera dellâinganno: il ruolo delle Chiese nel contrastare la disinformazione). LâECIC riunisce da oltre ventâanni professionisti della comunicazione digitale delle diverse Chiese e organizzazioni cristiane dâEuropa: pastori online, manager digitali, media manager, giornalisti, responsabili web e social media. Si tratta di un contesto ecumenico di grande ricchezza e stimolo, che offre la possibilitĂ di confrontarsi con esperienze molto diverse da quelle italiane e di aprire lo sguardo sul futuro della comunicazione cristiana.
Nella preghiera di apertura, alla Cattedrale luterana di Tallinn, la presidente di ECIC Agnieszka Tarnogorska, della Chiesa luterana polacca, ha richiamato la responsabilitĂ delle Chiese a testimoniare il Vangelo nel mondo digitale, segnato oggi da conflitti, manipolazioni e fake news. Partendo dal Vangelo di Matteo (12, 1-8), ha paragonato lâatteggiamento dei farisei â pronti a cogliere mezze veritĂ per screditare GesĂš â alle dinamiche di oggi sui social media, dove spesso piccoli frammenti vengono distorti per attaccare e dividere.
La risposta di GesĂš, centrata sulla misericordia e non sulla condanna, diventa un modello anche per noi: non reagire con rabbia, chiarire il contesto, andare al cuore della veritĂ , ricordando che Dio vuole la vita e la pace, non il legalismo sterile. CosĂŹ i cristiani, ha detto Agnieszka Tarnogorska, non devono solo smascherare le falsitĂ , ma soprattutto indicare la veritĂ che costruisce, educa e porta a Cristo.
San Paolo lo esprime con chiarezza: âdire la veritĂ nella caritĂ â (Ef 4,15) o - come usiamo dire, secondo il riferimento di Don Alberione "fare la caritĂ della veritĂ ". In un mondo attraversato da conflitti, come in Ucraina o a Gaza, dove la disinformazione diventa unâarma per dividere e scoraggiare, la missione delle Chiese è essere segno di pace e unitĂ , non unâaltra voce nel caos, ma un riferimento che indica la via, Cristo Maestro, Signore della veritĂ e della vita.
don Roberto Ponti, sppSuperiore provinciale
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