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Alberi, pannelli, canali, ventilatori. Le 5 idee dell'AI per la nuova via Roma pedonale
L'inaugurazione della nuova via Roma pedonale è fissata per il 12 settembre. «Una grande festa - spiega il sindaco, Stefano Lo Russo - per una grande operazione di riqualificazione di questo asse viabile che collega Porta Nuova a Palazzo Reale, un intervento che restituirà a Torino spazi urbani nuovi e di grande qualità». Un entusiasmo che però gran parte dei torinesi continua a non condividere, perplesso per l'impatto estetico di un lungo vialone grigio, sicuramente elegante ma poco accattivante, e soprattutto per l'anacronismo di un lavoro eseguito senza pensare ai cambiamenti climatici in corso con il risultato che già abbiamo visto questa estate: temperature insopportabili e pedoni che disertano il nuovo viale pedonale in favore dei portici. La polemica impazza da settimane e dal Comune è già arrivata la spiegazione: limiti "estetici" imposti dalla Soprintendenza e tecnici, a causa della presenza del parcheggio sotterraneo. Ma davvero non si poteva far di meglio? Per curiosità, abbiamo provato a chiederlo a Copilot, intelligenza artificiale di Microsoft a utilizzo gratuito. Nessuna specializzazione particolare e nessun prompt (le istruzioni) particolarmente complesso. Solo la richiesta di elaborare 5 progetti - dal più tradizionale a quello più innovativo - tenendo conto della presenza del parcheggio sotterraneo e utilizzando liberamente elementi di arredo e nuove tecnologie. Ecco cosa ha proposto l'AI, a voi la decisione: meglio o peggio della vera via Roma? 1 - Ombreggiatura tradizionale con pergolati modulari La proposta introduce pergolati continui in legno e acciaio, posizionati tra le colonne senza interferire con il parcheggio sotterraneo. Le strutture ospitano rampicanti resistenti alla siccità e teli ombreggianti stagionali. L’obiettivo è ridurre l’irraggiamento diretto, migliorare il comfort pedonale e creare una passeggiata ombreggiata coerente con l’eleganza storica di via Roma, senza alterarne la prospettiva monumentale. 2 - Alberature leggere in vasche tecnologiche Si propone l’inserimento di alberi a chioma ampia ma radici controllate, collocati in vasche tecnologiche che non interferiscono con la soletta del parcheggio. Le vasche integrano sistemi di irrigazione automatica, sensori climatici e superfici riflettenti per ridurre l’assorbimento termico. L’effetto è una via Roma più verde, con ombra naturale e microclima migliorato, mantenendo la linearità della prospettiva architettonica. 3 - Pensiline fotovoltaiche leggere La proposta prevede pensiline fotovoltaiche ultrasottili, integrate tra le colonne e sospese con tiranti in acciaio. Le superfici producono energia per illuminazione, raffrescamento evaporativo e servizi urbani. Le pensiline filtrano la luce creando ombra diffusa e riducendo l’effetto isola di calore. L’intervento mantiene la monumentalità della strada, aggiungendo una funzione energetica che rende via Roma un asse urbano autosufficiente. 4 - Pavimentazione “climatica” con raffrescamento evaporativo La pavimentazione viene sostituita con materiali ad alta riflettanza e moduli ceramici microforati che attivano un raffrescamento evaporativo controllato. Piccoli canali integrati convogliano acqua riciclata, creando un microclima più fresco senza sprechi. L’effetto è una via Roma che rimane elegante ma diventa un dispositivo climatico urbano, capace di abbassare la temperatura percepita nelle giornate più calde. 5 - Via Roma come “corridoio climatico intelligente” La proposta più innovativa trasforma via Roma in un corridoio climatico con tetto digitale ombreggiante, pannelli traslucidi dinamici e sensori ambientali che regolano ombra, ventilazione e luminosità. Le superfici reagiscono al sole creando zone fresche e percorsi confortevoli. L’intervento integra micro-ventilatori silenziosi, nebulizzazione fine e monitoraggio in tempo reale, rendendo la strada un prototipo urbano resiliente.
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