booktribu.com
Libera nos a malo
Ma dolce è la spina
che inocula
il siero della rinascita.
«Tu libera il corpo dai mali, io guiderò lo spirito in ciò che ignori».
Libera nos a malo è un contratto di sangue tra la fragilità della carne e la potenza dell'anima. È una mappa tracciata tra le mine inesplose della voce e il fumo d’acciaio dei silenzi, muovendomi in quel territorio di confine dove il camice bianco si macchia di poesia e il dolore diventa un'anestesia per sopravvissuti.
Non è solo poesia, è una trasvolata interrotta tra bagagli sfatti e la tirannide della terra, dove ogni verso agisce come un siero prodigioso iniettato sottopelle per curare la cancrena dolce del ricordo. È il racconto di una libera prigionia, un bacio di sale nato nel fango che non chiede perdono, ma reclama la bellezza furiosa di esistere. Giorgia Cipelli
Leggi l'articolo su booktribu.com