SBLOB
ilquotidianoditalia.it

Melito Porto Salvo

30/06/2026 · Article 🕐 🆕
Melito Porto Salvo, il consiglio comunale sulla sanità locale: una comunità che chiede risposte e un ospedale da difendere Melito Porto Salvo vive settimane decisive per il futuro della sanità territoriale. La convocazione del consiglio comunale dedicato alla tutela dell’ospedale Tiberio Evoli arriva in un clima di forte mobilitazione popolare e crescente preoccupazione per la desertificazione dei servizi sanitari nell’Area Grecanica. Melito Porto Salvo:  è il cuore pulsante di una battaglia civile che coinvolge cittadini, comitati, istituzioni e operatori sanitari. Nei primi giorni di giugno, davanti all’ospedale, la comunità ha dato prova di una partecipazione straordinaria: in sole quattro ore sono state raccolte 8.000 firme per chiedere il potenziamento del presidio e lo stop allo smantellamento dei servizi ex INAM, trasferiti a Roghudi senza adeguati collegamenti pubblici. Un segnale forte, che ha spinto il Comune di Melito Porto Salvo a convocare un consiglio comunale straordinario per definire una linea politica chiara e condivisa. — Un territorio esasperato: la mobilitazione davanti al Tiberio Evoli. La mobilitazione popolare è stata descritta dai comitati come “travolgente e immediata”. Il dato delle 1.000 firme raccolte in poche ore non è soltanto un numero: è la fotografia di un territorio che sente minacciato il proprio diritto alla salute. Secondo il Comitato Cittadino per la Tutela della Sanità, la comunità non è più disposta ad accettare lo svuotamento dei servizi sanitari locali, né la chiusura di presidi fondamentali come la Guardia Medica di Roccaforte del Greco. La richiesta principale è chiara: elevare il Tiberio Evoli a ospedale Spoke, sul modello di Locri e Polistena, garantendo personale stabile, diagnostica potenziata e servizi di prossimità. — Il ruolo del consiglio comunale: un passaggio politico decisivo Il consiglio comunale di Melito Porto Salvo, convocato per discutere la situazione sanitaria, rappresenta un momento cruciale. L’obiettivo è definire una strategia istituzionale capace di contrastare la progressiva desertificazione dei servizi sanitari nell’Area Grecanica. L’Azienda Sanitaria Provinciale ha rassicurato che l’ospedale di Melito Porto Salvo è considerato un presidio strategico da rafforzare, ma la comunità attende fatti concreti. La discussione in aula dovrà affrontare temi urgenti: carenza di personale, trasferimento dei servizi specialistici, potenziamento della diagnostica, ristrutturazione del Pronto Soccorso e attivazione di nuove unità operative. — Le criticità: personale insufficiente e servizi trasferiti Tra le principali criticità evidenziate dalle fonti locali emerge la carenza di personale medico, un problema che l’Asp sta cercando di affrontare con procedure di reclutamento già avviate. Il trasferimento dei servizi ex INAM a Roghudi, senza trasporti pubblici adeguati, è stato definito dai comitati una “spoliazione” che penalizza soprattutto anziani e persone fragili. Il sindaco Annunziato Nastasi ha denunciato pubblicamente la decisione, dichiarando di essere pronto a “fare le barricate” e offrendo all’Asp locali comunali in comodato d’uso gratuito per mantenere i servizi a Melito Porto Salvo. — Gli investimenti annunciati: oncologia, radiologia e pronto soccorso Nonostante le criticità, alcune notizie positive arrivano dalla Regione e dall’Asp. Sono stati stanziati circa 486 mila euro per l’adeguamento dei locali destinati alla nuova Unità Operativa di Oncologia, un servizio fondamentale per l’intera area jonica meridionale. Inoltre, è stato predisposto il progetto di fattibilità per la ristrutturazione del Pronto Soccorso, accompagnato da una richiesta integrativa di risorse alla Regione Calabria. La Radiologia è stata potenziata con nuove apparecchiature e l’inserimento di un medico radiologo, permettendo l’ampliamento delle sedute di Risonanza Magnetica, comprese prestazioni ad alta complessità. — La voce dei cittadini: dignità, rabbia e richiesta di unità La mobilitazione non è solo una protesta, ma un appello alla politica locale affinché superi divisioni e campanilismi. Il Comitato Cittadino ha criticato l’assenza di molti consiglieri comunali ai banchetti della raccolta firme, definendola “inaccettabile”. L’appello pubblico rivolto ai sindaci dell’Area Grecanica chiede un fronte unico per difendere il Tiberio Evoli e i servizi sanitari di prossimità. Tra le richieste principali: – presenza fisica dei rappresentanti istituzionali ai banchetti; – consigli comunali aperti e delibere unitarie; – un comitato unico dei sindaci per trattare con l’Asp; – sostegno al ricorso al TAR contro lo spostamento dei servizi specialistici. — Il contesto politico: dieci anni di criticità e responsabilità diffuse Le analisi pubblicate dai media locali ricordano che la crisi sanitaria dell’Area Grecanica non nasce oggi. Secondo alcune ricostruzioni, il declino dei servizi sarebbe il risultato di dieci anni di scelte politiche sbagli
Leggi l'articolo su ilquotidianoditalia.it
Pagina non trovata - SBLOB.IT
SBLOB

404

Pagina non trovata.

Torna alla home