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Ma Bad Bunny non era un eroe del popolo? Hit, grammy, superbowl e orgoglio di classe, ma poi fa della casita la “tana” dei privilegiati ricchi ai suoi concerti
In “Les Enfants du Paradis” il “paradiso” era la galleria più alta del teatro, il regno del pubblico popolare. Ottant'anni dopo, la casita di Bad Bunny sembra raccontare il percorso inverso: il ritorno del privilegio come parte integrante dello spettacolo. Questa è la morte del pratone democratico. Per decenni abbiamo pensato che il prato avesse sconfitto i palchi. Che l'esperienza collettiva avesse sostituito le gerarchie visibili. Che almeno davanti a un palco fossimo tutti parte della stessa massa. Poi è arrivata una casetta nel mezzo di uno stadio
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