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Perugia, per il giudice non è stato un tentato sequestro: scarcerato il 29enne. La mamma della bimba: "Sono schifata"

20/06/2026 · NewsArticle 🕐 🆕 ⚠️
Il giudice ha convalidato l'arresto per il 29enne di origine gambiana, portato in carcere mercoledì sera con l'accusa di tentato sequestro aggravato, ma non ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza - necessari per emettere una misura di custodia cautelare, come richiesto dalla procura di Perugia che, in subordine, aveva comunque chiesto la riqualificazione del reato originariamente ipotizzato di tentato sequestro aggravato in violenza privata - e lo ha rimesso in libertà. Il provvedimento del gip è arrivato nella tarda mattinata di oggi dopo che, in sede di udienza di convalida, il 29enne, assistito dall'avvocato d'ufficio, Luca Aiello, ha proposto una versione completamente diversa dell'episodio accaduto mercoledì sera alle 20 alla stazione degli autobus di Fontivegge quando era stato arrestato perché ritenuto responsabile di aver tentato di rapire una bambina di cinque anni. Il 29enne, che ha ammesso di essere stato ubriaco al momento del fatto, ha spiegato di avere solo preso in braccio la bimba per proteggerla dagli autobus che passavano, perché l'aveva vista rincorrere dei piccioni e non voleva che le accadesse qualcosa. Ha negato di avere avuto mai alcuna intenzione di portarla con sé o farle del male e ha sostenuto di aver tentato di spiegare alla mamma quello che aveva fatto, quando quest'ultima le ha ripreso la bambina - che piangeva e tremava - dalle braccia e lui le ha parlato. Ha inoltre aggiunto di avere scattato delle foto non alla bambina come detto dalla donna, ma per immortalare la scena in cui la mamma se la prendeva con lui. Per dimostrare la sua versione. [articlepreview id="453528" link="https://www.corrierediarezzo.it/news/cronaca/453528/ha-tentato-di-rapire-mia-figlia-alla-fermata-dell-autobus-arrestato-giovane-gambiano-mamma-racconta-bambina-sotto-choc.html"] Non solo: il gip, l'avvocato del 29enne e anche la procura - tanto che in subordine aveva chiesto la riqualificazione in un reato meno grave - hanno nel frattempo preso evidentemente visione integrale dei filmati delle telecamere di videosorveglianza che hanno ripreso interamente la scena. L'uomo non scappa con la bambina in braccio, né accenna a una fuga. La mamma, vedendo che quell'uomo la prende in braccio gliela strappa via come avrebbe fatto qualunque altra madre di fronte a uno sconosciuto che prende in braccio - senza apparente motivo - una bambina di pochi anni. La stessa mamma, ai microfoni del Corriere dell'Umbria, ha spiegato che il 29enne "non è stato aggressivo" e non è fuggito, ma ha "fatto un passo indietro". Certamente la donna, come ha spiegato al Corriere, "avendolo già visto avvicinarsi alla bambina in passato" ha avuto paura e ha pensato che stesse vivendo uno degli incubi peggiori per ogni genitore. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Corriere dell'Umbria (@corrieredellumbria) Il tentato rapimento dunque, sulla base di quanto emerso in seguito, potrebbe essere stato una percezione sul momento della situazione. Tanto che il giudice - che nel provvedimento parla di comportamento inopportuno e preoccupante del 29enne nei confronti della bambina- ha convalidato l'arresto, ritenendo quindi che ci fossero i presupposti ravvisati dalla polizia e dal pm che, al momento del fatto, lo hanno portato in carcere. Ma lo stesso giudice non ha ritenuto sussistenti gli elementi gravi e univoci necessari, tali da giustificare una misura cautelare in carcere, e la contestazione di tentato sequestro e di violenza privata e ha disposto l'immediata scarcerazione del 29enne. il magistrato nel provvedimento spiega infatti che "alla luce di quanto emerso, la condotta posta in essere dall'arrestato difetta della inequivocabile proiezione verso la privazione della libertà personale della bambina e non può essere desunta dalle circostanze che restano interpretabili in diversi modi". [articlepreview id="453388" link="https://www.corrieredellumbria.it/news/cronaca/453388/tenta-di-rapire-una-bambina-vicino-alla-stazione-di-fontivegge-arrestato-e-portato-in-carcere-un-uomo-di-29-anni.html"] Il giovane, originario del Gambia, con diversi precedenti di polizia, è dunque al momento a piede libero ma è ipotizzabile che la questura - nel giro di breve tempo - possa valutare la sua espulsione dal territorio nazionale, considerando quanto accaduto nell'ultimo mese. L'uomo infatti è una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine: spesso ubriaco in giro a molestare le persone è già stato arrestato e condannato. A metà maggio era stato arrestato perché aveva aggredito una passeggera alla stazione e nelle fasi dell'arresto, aveva provocato la frattura di un dito a un poliziotto. In quell'occasione era stato condannato a un anno e quattro mesi e poi il giudice lo aveva rimesso in libertà con l'obbligo di firma alla polizia giudiziaria. All'inizio di questa settimana era stato nuovamente denunciato dalla polizia perché, armato di bastone aveva minacciato le persone sedute sulle scalette del Duomo e aveva colpito più v
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