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Biglietti autobus, la rabbia di Minucci: "I sindaci della Maremma dicano no agli aumenti"
Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Luca Minucci, lancia un duro appello affinché i primi cittadini del territorio facciano fronte comune contro i recenti rincari del trasporto pubblico. Minucci esorta l'intera amministrazione locale a schierarsi apertamente: “I sindaci della provincia di Grosseto si oppongano a questo scellerato aumento. Il rincaro del prezzo del biglietto dei bus è un salasso che colpisce tutti i cittadini e non migliora il servizio”. [articlepreview id="453960" link="https://www.corrieredimaremma.it/news/attualita/453960/autobus-quanto-mi-costi-per-una-corsa-singola-si-spenderanno-2-euro.html"] L'esponente del partito di centrodestra punta direttamente il dito contro i vertici della Regione Toscana, evidenziando come l'adeguamento tariffario sia privo di una reale contropartita in termini di efficienza. “Il Governatore Eugenio Giani e l’assessore Leonardo Marras hanno predisposto una nuova stangata per i cittadini aumentando da 1,70 a 2 euro il biglietto del trasporto urbano. Noi crediamo che questo sia un atto scellerato, che vada contro gli interessi dei cittadini e che sia indiscriminato visto che non si lega ad un miglioramento dei servizi: tutto rimane come è, aumenta soltanto il costo del biglietto – dichiara il consigliere regionale Luca Minucci -. Allora chiediamo ai sindaci della provincia di Grosseto, della Maremma, di prendere una posizione forte, attraverso i consigli comunali o attraverso anche una loro esposizione mediatica personale, per scongiurare l’ennesimo salasso ai danni delle tasche dei toscani, dei contribuenti”. La critica si estende poi alla gestione complessiva del servizio e ai rapporti con l'azienda che gestisce i trasporti, definita inadeguata rispetto alle esigenze quotidiane dell'utenza. “Oggi ci ritroviamo all’aumento del biglietto, l’ennesimo atto di sudditanza di Giani & C. nei confronti di una multinazionale straniera a cui si regala un aumento di entità mai vista -quasi il 18%- a fronte di nessun investimento e nessun miglioramento del servizio da parte dell’azienda francese – sottolinea Minucci -. Riceviamo continue segnalazioni da parte di studenti, lavoratori, famiglie per i disservizi quotidiani che subiscono, per le corse saltate, i ritardi, la scomodità di certi mezzi, per bus vecchi che hanno migliaia e migliaia di chilometri, che sono usurati. Tutti motivi per cui continuiamo a chiedere l’audizione di Autolinee Toscane in Commissione Trasporti”.
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