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Scintille sulla primaria Rodari di Saronno: incendio doloso, 600 mila euro e richieste di chiarimenti

15/08/2026 · NewsArticle 🕐 🆕 🇮🇹 😊
Sono sempre scintille sulla nuova primaria «Rodari» di Saronno, dopo l'incendio doloso scoppiato nella palestra nella notte tra il 7 e l'8 luglio scorso, l'amministrazione della sindaca Ilaria Pagani ha di recente annunciato un primo stanziamento da 600 mila euro per far fronte i danni, mentre gli addetti della Cgm, appaltatrice dell'opera, stanno lavorando alacremente per garantire l'apertura della scuola al 14 settembre. Intanto, però le minoranze chiedono sia fatta maggiore chiarezza sia su quanto accaduto che su quali sono le concrete prospettive future. «Restano ancora tante domande aperte: cosa è successo davvero dentro il cantiere? Chi aveva la responsabilità? E chi dovrà rispondere dei danni? - lamenta Forza Italia - Com'è stato possibile che persone non autorizzate siano entrate di notte in un'opera pubblica da oltre 11 milioni di euro, a pochi giorni dalla consegna? Nella palestra erano già stati portati arredi e materiali didattici dalla precedente sede della Rodari, questi beni erano coperti da assicurazione? Alcuni residenti raccontano poi di aver sentito odore di bruciato diverse ore prima che si sviluppasse l'incendio». I forzisti chiedono poi se sono attive polizze assicurative sul cantiere e se coprono incendio, intrusioni e atti vandalici, quali rimborsi sono previsti e in che tempi. Da parte di Fi si chiede anche cosa potrebbe succedere se la scuola non fosse pronta nei tempi previsti. «Sosteniamo ogni azione utile a ripristinare la piena funzionalità della scuola: è un edificio che l'amministrazione Airoldi, ha fortemente voluto e conosciamo bene cosa significhi correre contro il tempo, come accaduto dopo le grandinate del 2023 – fanno sapere dalla lista di minoranza Saronno civica, capitanata dall'ex sindaco Augusto Airoldi - proprio per questo, alcune criticità sollevano interrogativi che non possono essere ignorati. Nell'ultima seduta del consiglio comunale l'amministrazione Pagani non ha infatti ritenuto di informare l'assemblea civica, nonostante una «task force» avesse valutato opere, costi e tempi e individuato 600 mila euro di interventi urgenti. Una comunicazione preventiva sarebbe stata un atto di trasparenza e partecipazione, invece di presentare tutto a posteriori con una delibera di somma urgenza da ratificare. Ci chiediamo dove siano la trasparenza, la condivisione e la partecipazione tanto sbandierate dall'amministrazione Pagani come base del suo operato». Da parte di Saronno civica si prede poi atto «con piacere che i fondi necessari provengono dall'avanzo libero lasciato dall'amministrazione Airoldi dopo l'esperienza 2023 anche per gestire emergenze come questa, oggi rivelatosi essenziale per affrontare questa emergenza. Ci auguriamo che questo fondo venga prontamente ricostituito, per garantire al Comune la capacità di rispondere a future urgenze e ai bisogni dei cittadini». L'amministrazione comunale della sindaca Ilaria Pagani ha dal canto proprio di recente ribadito che lo stanziamento ha consentito di proseguire rapidamente con le operazioni di bonifica e ripristino, confermando l'obiettivo di garantire l'apertura della scuola per l'inizio del prossimo anno scolastico, al 14 settembre. Nei giorni immediatamente successivi all'incendio erano state attivate tutte le misure necessarie per mettere in sicurezza il cantiere, è stato intanto definito, un crono programma accelerato per limitare al massimo le conseguenze dell'accaduto. L'impresa Cgm, ha inoltre garantito fin da subito la propria piena disponibilità a sostenere l'intenso piano straordinario di ripristino.
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