SBLOB
www.securindex.com

Guerra al caporalato, arriva la blockchain per certificare le retribuzioni

01/07/2026 · Article 🕐 🆕 😊
Intervista a Vito Mastrominico, CEO di TMT Innovation Da dove parte l’idea di certificare le retribuzioni dei servizi in appalto con la blockchain? L’idea nasce dal nostro osservatorio di azienda specializzata in cybersicurezza e soluzioni tecnologiche avanzate che segue diverse entità, in particolare nel mondo dei servizi di sicurezza nel Centro-Sud. È un settore complesso, caratterizzato storicamente da una concorrenza sleale fortissima, dove gli operatori “virtuosi” che applicano i contratti di lavoro leader, formano il personale e investono nella legalità, devono combattere una guerra spietata sui prezzi, dove viene usato ogni mezzo per abbassare il costo del lavoro sulla pelle dei lavoratori. È una situazione limite, fatta anche di turni massacranti registrati "fuori busta" o camuffati sotto voci di rimborso fittizie o non retribuiti affatto; di controlli troppo lenti e rari da parte delle Autorità tutorie, spesso impossibilitate a intervenire per mancanza di personale; del "buio informativo" in cui si trovano i committenti che devono pagare le fatture basandosi su autocertificazioni cartacee che non garantiscono alcun controllo sulle ore realmente prestate sul campo. Committenti che spesso ignorano i rischi ai quali si espongono per la responsabilità solidale nei confronti dei dipendenti degli appaltatori. Da qui l’idea di impiegare tecnologie avanzate ma ampiamente consolidate come la blockchain per mettere a disposizione di questo comparto (ma non solo) un sistema che permetta di certificare le presenze e la relativa retribuzione. Quali sono i soggetti più interessati alla vostra idea? Di fatto, la nostra piattaforma si rivolge a tutte le filiere di servizi nelle tre figure chiave: il fornitore, il committente privato e pubblico, i lavoratori. I vantaggi si declinano in modo specifico per ciascuno di questi soggetti, creando un vero e proprio ecosistema di fiducia: 1. Fornitori di servizi – lealtà competitiva: si rivolge ai soggetti che scelgono la strada dell’onestà e della legalità certificata. Il vantaggio principale è di tipo commerciale e competitivo: la piattaforma diventa un bollino di eccellenza e trasparenza in un mercato inquinato dal dumping. Il fornitore può finalmente dimostrare il proprio valore con certezza e trasparenza, disarmando la concorrenza sleale e proporsi ai grandi clienti come partner qualificato e affidabile. 2. Committenti – schermatura legale e reputazionale: si propone principalmente alle aziende che usufruiscono in modo continuativo di servizi acquistati con la formula “ora/uomo” attraverso gare di appalto. La piattaforma offre una vera e propria “schermatura legale” permanente, in quanto il committente disporrà di un accesso indipendente e verificato per il controllo continuo dell’attività espletata dal fornitore. 3. Lavoratori – trasparenza retributiva: non sono coinvolti in modo diretto nel sistema di certificazione tramite piattaforma ma grazie ad essa hanno la garanzia che le ore di servizio siano registrate in modo inalterabile, eliminando le aree grigie che molto spesso si vengono a creare. Questo genera un clima di “pace sindacale” all’interno dell’organizzazione, in quanto i dati inseriti sono oggettivi e incontestabili. Per questo motivo, la piattaforma può fungere da garante naturale per i sindacati. Un'azienda potrebbe sottoporre al controllo dell'applicazione solo una parte, ad esempio un singolo appalto il cui committente ha richiesto la certificazione? La risposta è chiaramente sì, la logica generale di funzionamento della piattaforma lo permette. L’azienda non deve per forza utilizzarla per l’intera organizzazione ma potrebbe farlo anche per una singola commessa che richiede un modello di certificazione più trasparente. Tuttavia, un utilizzo parziale lascia sempre il dubbio di zone grigie, ad esempio sull’impiego degli stessi lavoratori per svolgere anche altri turni di lavoro, magari non retribuiti in maniera corretta. E invece con una singola utenza si potrebbero monitorare e certificare più aziende, ad esempio un'associazione oppure una rete d'impresa? Una caratteristica chiave della piattaforma è proprio l’architettura “multi-tenant”, pensata per gestire organizzazioni complesse con più aziende sotto la stessa proprietà o consorzi di imprese indipendenti, con le dovute precisazioni sul tema privacy e segreto industriale. Se parliamo di un gruppo societario con più aziende o di un consorzio di imprese indipendenti che lavorano per la stessa committente, la condivisione di informazioni segue logiche molto semplici. Nel primo caso, la sola capogruppo avrà visione totale di
Leggi l'articolo su www.securindex.com
Pagina non trovata - SBLOB.IT
SBLOB

404

Pagina non trovata.

Torna alla home