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Arezzo, buche nelle strade: il piano Gamurrini per cambiare la manutenzione. E in via Fiorentina lavori conclusi entro un anno
Il neo vicesindaco di Arezzo, Gianfrancesco Gamurrini, comincia a prendere confidenza, nuovamente dopo la sua esperienza nel 2015, con gli uffici comunali partendo dal nodo di via Fiorentina. Il maxi cantiere che divide in due la città all’altezza del raccordo e che si porta dietro tante polemiche, ma anche tante aspettative. I tempi di realizzazione saranno fondamentali per restituire respiro al commercio in questa zona della città. Gamurrini, che ha tra le sue deleghe le opere pubbliche, conferma di aver già effettuato un sopralluogo insieme al sindaco Comanducci. “Dovrebbe essere ormai tutto incanalato e i lavori dovrebbero vedere la fine entro un anno – conferma il vice sindaco - fra un mese circa ci dovrebbe essere il ribaltamento del cantiere, quindi si dovrebbe aprire la zona verso San Leo e rovesciare il cantiere verso il centro. Fra un anno dovrebbe essere tutto concluso. Con il sindaco abbiamo effettuato un primo sopralluogo e abbiamo visto che praticamente le opere strutturali sono quasi concluse. Dovrà iniziare tutta la fase che riguarda il sottopasso, cioè la parte dei lavori anche più visibile”. [articlepreview id="455446" link="https://www.corrierediarezzo.it/news/politica/455446/comanducci-non-si-trovano-medici-per-il-pronto-soccorso-arezzo-merita-una-sanita-d-eccellenza.html"] Gamurrini si occuperà anche del capitolo buche nelle strade, per essere precisi la manutenzione. Questa è un’altra delle sue deleghe. Questione che il vice sindaco vorrà affrontare in modo diverso rispetto al passato. “E’ un vecchio argomento, è un nuovo argomento, è un argomento sempre attuale – conferma - ma non è un problema soltanto del Comune di Arezzo, è un problema generalizzato un po’ in tutta Italia. Abbiamo spiegato in campagna elettorale il metodo che vorremo adottare per la gestione della manutenzione”. In effetti nel lungo programma elettorale di Comanducci, pubblicato dalla sua lista Fare, al capitolo “manutenzione”, si legge che l'intenzione è quella di “trasformare la manutenzione da intervento straordinario a politica ordinaria, capace di preservare il patrimonio pubblico, ridurre i costi nel tempo e garantire una qualità urbana stabile e diffusa”. Prendendo spunto anche da altri paesi, “Francia, Germania e Svizzera – si legge ancora nel programma - dove il problema della manutenzione urbana è stato affrontato con pianificazione pluriennale e strumenti digitali”. [articlepreview id="455254" link="https://www.corrierediarezzo.it/news/cronaca/455254/cantiere-di-via-filzi-comanducci-firma-la-proroga-altri-tre-mesi-di-tempo-per-la-messa-in-sicurezza-dell-area.html"] “L’intenzione mia e del sindaco Comanducci è quella di cambiare completamente approccio e quindi da qui a fine anno vorrei già dare un’impostazione diversa ai tecnici in modo tale che gli appalti alla gestione della manutenzione avvengano in modo diverso rispetto al passato – prosegue Gamurrini - Non voglio mettere la croce sulle spalle di nessuno (riferito alla precedente amministrazione, ndr), anche io, fino a cinque anni fa, ho fatto il possibile con gli strumenti che c’erano e nel corso di questi cinque anni abbiamo maturato qualche idea, qualche spunto. Abbiamo rubato da esempi più virtuosi al di fuori dell’Italia per riuscire a dare una risposta più puntuale a un problema che interessa tutto il nostro Paese”. Anche in questo caso, dunque, l'innovazione tecnologica, delega di Francesco Marcantoni sempre in quota Fare, assieme al lavoro del neo vice sindaco, potrà portare una ventata di novità. “Investire nel metodo giusto significa spendere meno – si legge ancora nel programma di Fare - intervenire meglio e garantire strade più sicure e durature”.
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